Orario Sante Messe

Periodo Maggio-Agosto

da Lunedì a Venerdì
ore 18:00 - Chiesa di Sant'Antonio

Sabato
ore 18:00 - Chiesa Madre

Domenica
ore 09:00 - Chiesa di Sant'Antonio
ore 11:00 - Chiesa Madre
ore 18:00 - Chiesa Madre


Anno Liturgico A
“Il calendario liturgico sempre con te,
giorno per giorno.”


24/04/2026
Carissimi fratelli e sorelle,
i 50 anni di Ordinazione sacerdotale di don Michele Coppa, già parroco della nostra comunità parrocchiale di San Pietro Apostolo, mi porta a riflettere sul dono del nostro Sacerdozio ministeriale (mentre stavo inoltrando questi pensieri non ci crederete don Michele mi ha chiamato al cellulare). Celebrare  50 anni di sacerdozio è un traguardo che parla più con la vita che con le parole. È la storia di una fedeltà silenziosa, fatta di giorni ordinari e di momenti decisivi, di volti incontrati, di lacrime condivise e di speranze accese.
Cinquant’anni sono un lungo “sì” rinnovato ogni mattina: quando l’entusiasmo era forte e quando la stanchezza si faceva sentire; quando i frutti erano visibili e quando il seme sembrava scomparire sotto terra. È proprio lì che si misura la grandezza della vocazione: nella perseveranza, nella fiducia che Dio opera anche quando non si vede.
Un sacerdote che giunge a questo giubileo porta nel cuore una comunità intera, anzi molte comunità. Porta le storie di chi ha accompagnato nei sacramenti, nelle gioie e nelle prove. Porta anche le proprie fragilità, che non sono un ostacolo, ma il luogo in cui la grazia ha lavorato con più profondità.
Questo anniversario non è solo memoria, ma anche profezia. Dice che vale la pena donare la vita, che l’amore fedele è possibile, che Dio non abbandona mai chi si affida a Lui. È un invito per chi guarda: a credere ancora, a rispondere con generosità, a non temere il tempo che passa, perché ogni stagione può essere feconda.
Grazie per questi cinquant’anni di presenza, di ascolto, di parola e di silenzio. Il cammino continua, forse con passo diverso, ma con la stessa luce negli occhi: quella di chi sa di essere amato e mandato. 
Don Michele è stato tutto questo!
Ecco perché vorrei che una significativa rappresentanza della nostra comunità partecipasse a questo momento di preghiera a Diamante presso la parrocchia che lui sta servendo!

Con animo benedicente vi saluto e vi abbraccio
don Andrea

 6a Domenica di Pasqua - Anno A

Antifona d'Ingresso  Cf Is 48,20
Con voce di giubilo date il grande annunzio,
fatelo giungere ai confini del mondo:
il Signore ha liberato il suo popolo. Alleluia.

 
Colletta

Dio onnipotente, fa' che viviamo con rinnovato impegno questi giorni di letizia in onore del Cristo risorto, per testimoniare nelle opere il memoriale della Pasqua che celebriamo nella fede. Per il nostro Signore...

Oppure:
O Dio, che ci hai redenti nel Cristo tuo Figlio messo a morte per i nostri peccati e risuscitato alla vita immortale, confermaci con il tuo Spirito di verità, perché nella gioia che viene da te, siamo pronti a rispondere a chiunque ci domandi ragione della speranza che è in noi. Per il nostro Signore...


LITURGIA DELLA PAROLA


Prima Lettura 
At 8, 5-8. 14-17
Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.

Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

Salmo Responsoriale
   Dal Salmo 65
Acclamate Dio, voi tutti della terra.
Oppure:  Alleluia, alleluia, alleluia.

Acclamate Dio, voi tutti della terra,

cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!

A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.

Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno.

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.
   

Seconda Lettura
  1 Pt 3, 15-18
Messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.

Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.
Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.
 
Canto al Vangelo
  Gv 14,23
Alleluia, alleluia.

Se uno mi ama, osserva la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.

Vangelo  Gv 14, 15-21
Pregherò il Padre che egli vi darà un altro Consolatore.

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.

Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». 
 
Sulle Offerte
Accogli Signore, l'offerta del nostro sacrificio, perché, rinnovati nello Spirito, possiamo rispondere sempre meglio all'opera della tua redenzione. Per Cristo nostro Signore.

Prefazio Pasquale V
Cristo sacerdote e vittima

E' veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore.
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.

Offrendo il suo corpo sulla croce,
diede compimento ai sacrifici antichi,
e donandosi per la nostra redenzione
divenne altare, vittima e sacerdote.

Per questo mistero, 
nella pienezza della gioia pasquale,
l'umanità esulta su tutta la terra,
e con l'assemblea degli angeli e dei santi
canta l'inno della tua gloria:

Santo, Santo, Santo ...

Antifona alla Comunione  Gv 14,15-16
«Se mi amate, 
osservate i miei comandamenti», dice il Signore.
«Io pregherò il Padre,
ed egli vi darà un'altro Consolatore,
che rimanga con voi in eterno». Alleluia.

Dopo la Comunione
Dio grande e misericordioso, che nel Signore risorto riporti l'umanità alla speranza eterna, accresci in noi l'efficacia del mistero pasquale con la forza di questo sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

Riflessione

Il tempo postpasquale è un tempo di pienezza: chi crede l'Amore, ama. Chi si lascia amare da Lui, ama Lui ed osserva il suo "comandamento nuovo". È la novità dell'esperienza cristiana, che Paolo definisce "la vita secondo lo Spirito": è lo Spirito di Cristo risorto che muove il credente perché ami come Lui ama. È l'esperienza dello Spirito, il gusto interiore di Dio, che il mondo non conosce, che fa l'uomo nuovo, testimone del Cristo vivo, testimone della presenza di Dio nel mondo.
Solo la concretezza di una vita donata da chi si lascia condurre dallo Spirito, non una dottrina, una teologia, una filosofia, mostra la verità della relazione con Dio che si realizza da quando la Croce di Gesù ha inaugurato il tempo della sua presenza nuova.
"Vengo verso di voi...voi mi vedrete": credere significa accogliere Lui e vedere Lui in ogni attimo, in ogni incontro, in ogni persona..."Voi mi vedrete perché io vivo e anche voi vivrete": credere significa fare l'esperienza (vedere) di un incontro vivo con Lui (l' "Io vivo") che comunica vita."Voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi": credere significa lasciarsi afferrare dal suo Spirito, dal suo Amore che opera la nostra identificazione con Lui e della sua con noi. Così partecipando della sua identità di Figlio del Padre, "sappiamo" che Lui è nel Padre suo e "conosciamo Dio"."Vedrete...vivrete...saprete...". "Voi...Io"...Credere è entrare in relazione con Lui: "Io vengo...Io vivo...Io sono...", credere e condividere l'Amore che Lui ha per noi: Gesù è la concretezza dell'Amore infinito di Dio per noi. Tutto viene da Lui: a noi è chiesto soltanto di lasciarci amare. Tutto è infinitamente grande, bello... e tutto diventa vero anche solo nel più piccolo atto d'Amore che noi compiamo.

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